Un uomo morto per un’ora racconta di essere stato nell’aldilà

Morto resuscita e racconta il suo viaggio nell’Aldilà
Brian Miller, un camionista di 41 anni, è andato in arresto cardiaco per 45 minuti. Poi si risveglia come da un sogno
I medici ne avevano accertato la morte, il suo cuore si era fermato, per Brian Miller, 41enne camionista dell’Ohio, la vita era finita. Si era sentito male alla guida del suo grosso automezzo e aveva chiesto soccorso. Al personale dell’ambulanza che l’ha raccolto aveva detto: “sto per avere un attacco di cuore”. Arrivato all’ospedale gli è stato contrastato subito l’attacco cardiaco ma poco dopo è andato in forte fibrillazione ventricolare e per lui non c’era stato più niente da fare. A quel punto il camionista è stato dichiarato morto. Ma dopo poco meno di un’ora si è miracolosamente risvegliato. Brian Miller al suo ritorno in vita ha svelato di essere stato trasportato in un mondo celeste, raccontando di avere subito visto una luce che ha cominciato a seguirne la scia. A un certo punto, si è ritrovato in un viale fiorito e ha scorto una luce bianca all’orizzonte. In questo luogo di pace e serenità, ha incontrato e ha parlato con la matrigna, morta poco tempo fa. Poi il risveglio come da un sogno. Un breve viaggio nell’Aldilà. La sua storia ha dell’incredibile, basti pensare che le linee guida ospedaliere prevedono che, in seguito ad un arresto cardiaco, si proceda ad una rianimazione per circa 20 minuti. Superati i 20 minuti si può dichiarare il decesso.

Personaggi del mistero: 10) Gustavo Adolfo Rol

Gustavo Adolfo Rol (Torino, 20 giugno 1903 – Torino, 22 settembre 1994) , laureato in giurisprudenza, è stato un dirigente bancario (Banca Commerciale Italiana), poi antiquario, pittore e sensitivo italiano, tra i più noti e controversi nell'Italia del XX secolo.

I fenomeni da lui prodotti e osservati da molti testimoni sono da questi interpretati come autentici fenomeni paranormali, e dai critici come illusioni prodotte con tecniche di prestidigitazione e in particolare di mentalismo (branca dell'illusionismo che consiste nel simulare facoltà extrasensoriali). Durante la sua vita non venne fatta alcuna verifica sotto controllo scientifico, per l'opposizione dello stesso Rol (che d'altra parte rifiutava di essere definito sensitivo). Molti dei suoi ammiratori lo considerano in ogni caso un vero e proprio maestro spirituale.

Racconterà in seguito di avere incontrato durante il soggiorno a Marsiglia (1925-1926) un personaggio, originario della Polonia, che gli mostra alcuni giochi con le carte e che, inizialmente scettico sull'esistenza di Dio, si convertirà e si ritirerà in un convento dopo aver assistito con lo stesso Rol a una guarigione a Lourdes, che in un primo tempo aveva ritenuto una grande mistificazione. In seguito a questo incontro Rol approfondisce i suoi studi spirituali e elabora una teoria di carattere metafisico sull'associazione tra suoni, colori e altri elementi.

Nel 1927, a Parigi, scrive: «Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!». Da questo momento attraversa una crisi esistenziale, fino al punto di ritirarsi in un convento.

Aiutato dalla madre, ritorna alla vita laica, e decide di mettere in pratica le proprie "possibilità". A partire dagli anni trenta la sua fama si diffonde nei circoli dell'aristocrazia, della cultura e della politica. Gli si attribuiscono incontri con personaggi del mondo della politica tra cui Benito Mussolini, dello spettacolo, dell'arte e della scienza, in alcuni casi non ancora documentati. Sono invece accertate, tra le altre, l'amicizia con Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Cesare Romiti e la frequentazione della famiglia Agnelli. Tuttavia Rol mantiene sempre un profilo riservato e appare raramente in pubblico.

Dalle varie testimonianze e dai resoconti dei cronisti, emergeva la figura di un uomo incredibile, fuori dal tempo, dotato di poteri apparentemente illimitati (telepatia, chiaroveggenza, precognizione, bilocazione, traslazione, viaggi nel tempo, levitazione, guarigioni, elasticità del corpo, telecinesi, materializzazione e smaterializzazioni di oggetti, attraversamento di superfici, folgorazione e altri) che viveva una vita riservata, immerso nella ricerca della conoscenza, circondato da libri, enciclopedie e pregevoli oggetti di antiquariato, in una casa-museo ricca di cimeli napoleonici. Rol era infatti un estimatore dell’Imperatore francese. Ovviamente, non tutti erano disposti a credere alle sue possibilità.

Rol sosteneva l'esistenza dell'anima, nel senso della natura immortale dell'uomo. Mentre l'anima, una volta lasciato il corpo, ritorna a Dio, ciò che Rol chiamava «spirito intelligente» si distingue invece nel continuare ad essere presente sulla terra, anche dopo la morte. In senso più ampio, per Rol «ogni cosa ha il proprio spirito», nel quadro di una visione del mondo pervaso di una «armonia universale», ma solo lo spirito che pervade l'uomo è «intelligente», in quanto provvisto di coscienza e di capacità creative.

Rol affermava di poter entrare in contatto con «spiriti intelligenti», e che essi partecipassero ai suoi esperimenti, durante i quali egli entrava in contatto con loro, agendo «con spontaneità, quasi sotto l'impulso di un ordine ignoto».

Personaggi del mistero: 9) Gerard Croiset

Gerard Croiset (1909-1980) fu un sensitivo olandese che, negli anni ’60 del secolo scorso, divenne famoso in tutto il mondo come “detective del paranormale”. Si raccontava, infatti, che avesse la capacità di indovinare dove fosse finita una persona scomparsa o rapita e di scoprire, grazie alle sue percezioni, il colpevole di un determinato crimine. A seguire e autenticare i suoi poteri fu soprattutto un parapsicologo, Wilhelm Tenhaeff, che scrisse varie pubblicazioni su Croiset. 
Un fenomeno? Anche in Italia si pensò di rivolgersi a lui quando, nel 1978, fu rapito Aldo Moro. «Non si può forzare il destino», fu la risposta di Croiset alle autorità italiane che lo avevano interpellato. «Non garantisco di riuscire a trovare Moro vivo o morto». Croiset fornì quindi una lunga lista di informazioni e dettagli come: «un edificio su cui transitano aerei» o «il paese di Civitella Paganico» che si rivelarono ininfluenti.
Un giornalista olandese, Piet Hein Hoebens, condusse una lunga inchiesta sui casi affrontati da Croiset e scoprì che il professor Tenhaeff aveva esagerato tutti i suoi resoconti. E in alcuni casi aveva mentito. L’inchiesta provocò un grosso scandalo nel mondo parapsicologico e ridimensionò totalmente il “fenomeno Croiset”.
Focus.it

Personaggi del mistero: 8) Harry Houdini

Harry Houdini (vero nome Ehrich Weiss) nacque a Budapest nel 1874 ed emigrò quattro anni dopo negli Stati Uniti con la famiglia. Fece la fame per anni, continuando a coltivare il sogno di diventare un prestigiatore. Finché, nel 1899, i
giornali si accorsero di lui: Houdini che si liberava da ogni tipo di manette e catenacci portati dal pubblico, Houdini che scappava dalle prigioni più sicure. Non c’era sfida che non accettasse e che alla fine non vincesse.
Successo planetario. L’America, l’Europa, la Russia e l’Australia tributarono un vero e proprio trionfo a ogni impresa. Come quando inventò la più spettacolare fuga di tutti i tempi: quella da un grande contenitore di vetro, pieno d’acqua, in cui Houdini era inserito a testa in giù, con i piedi legati al coperchio, a sua volta chiuso dal di fuori. In realtà, Houdini non pretese mai di avere facoltà paranormali. Anzi, negli ultimi anni della sua vita rivolse le sue forze a svelare i trucchi di medium e spiritisti. Morì nel 1926, in seguito alle percosse subite durante un’aggressione.

Personaggi del mistero: 7) Mina Stinson

Mina Stinson (1889-1941) divenne famosa negli anni ’20, con il nome di “Margery”, e fu la più celebre medium americana. Moglie di un medico di Boston, LeRoy Goddard Crandon, assecondò la passione del marito per lo spiritismo e partecipò ad alcune sedute spiritiche in casa. Quando Mina era presente succedeva sempre qualcosa di strano e ben presto la donna scoprì di avere uno spirito guida, il fratello Walter, morto anni prima in un incidente. A piede libero. Margery accettò la sfida lanciata dal periodico “Scientific American” per qualunque medium potesse dimostrare poteri paranormali davanti a una commissione di esperti. Tra costoro c’era anche il mago Houdini, che dopo avere partecipato ad alcuni incontri annunciò di avere scoperto i suoi trucchi. Al buio si era accorto che la medium aveva liberato un piede dai controlli, usandolo poi per spostare oggetti e suonare una campanella. Si scatenò una querelle che durò anni, con Houdini da una parte, che nei suoi spettacoli smascherava i fenomeni di Margery, e dall’altra i sostenitori. Emersero in seguito altre prove di frode, con effetti rovinosi sulla sua fama.

Personaggi del mistero: 6) Edgar Cayce

Noto anche come il “profeta dormiente”, Edgar Cayce (1877-1945) è stato forse il più famoso sensitivo e profeta americano. Cominciò a lavorare come fotografo ma, dopo qualche tempo, si dedicò interamente alla diagnosi di malattie per via spiritica. Affermava di cadere in trance, una condizione che in lui era spesso indistinguibile dal sonno, e di poter “vedere” in questo modo le malattie di una data persona; al termine, formulava una diagnosi e suggeriva una cura (quasi sempre legata all’uso di erbe, al riposo o al massaggio). 
Profezie. Per il suo lavoro non si faceva pagare ma “accettava donazioni”. Aprì una clinica e creò nel 1931 l’Association for Research and Enlightenment che è tutt’ora funzionante e si dedica a promuovere la figura di Cayce. Nessuno condusse mai verifiche circa le presunte abilità paranormali di Cayce, per cui oggi è solo possibile valutare l’efficacia delle sue profezie. Quando era in trance, infatti, Cayce sosteneva di avere visioni e di ricordare precedenti incarnazioni, tra cui: un discepolo di Cristo, un sacerdote egiziano, un angelo «che si trovava sulla terra prima di Adamo ed Eva». Tra le sue profezie: la vittoria di Hitler, la riemersione nel 1968 di Atlantide, la conversione al cristianesimo della Cina entro lo stesso anno.
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Personaggi del mistero: 5) Rasputin

La figura del mistico russo Grigorij Efimovic Rasputin (1869 –1916), ha acquisito con il passare degli anni caratteristiche leggendarie. Nato in Siberia, crebbe come un qualunque figlio di contadini. Si sposò giovane, ebbe tre figli e intraprese lunghi viaggi. Ai primi del ‘900 iniziò a diffondersi per tutta la Russia la voce dei suoi poteri sciamanici.
Influente. Grazie alla fitta rete di relazioni ad alto livello che, nonostante la mancanza di istruzione, si era costruito, Rasputin arrivò nel 1905 alla corte dello zar Nicola II. La zarina Alessandra, in apprensione per il figlio Alessio, emofiliiaco, invitò Rasputin a tentare qualcosa per guarirlo. Visto il ruolo che esercitava a corte, furono migliaia i postulanti che si rivolgevano a lui perché intercedesse presso lo zar. Preoccupati dalla sua crescente influenza, nel 1916 un gruppo di nobili ordì una congiura. A una cena gli fu somministrato del veleno, che però non sembrò avere effetto. Decisero così di sparargli, ma Rasputin si rialzò e tentò di fuggire. Fu finito a bastonate e gettato nel fiume. Non è chiaro oggi quale sia stato davvero il ruolo giocato da Rasputin a livello politico. Non si esclude che possa avere rappresentato un conveniente capro espiatorio per chi era contrario alle decisioni dello zar, ma non aveva la forza per affrontarlo direttamente.
Tratto da http://www.focus.it/misteri-e-fenomeni-paranormali