L'uomo gnostico nel Mondo moderno

Pubblichiamo un interessante articolo dell’Ing Giuseppe Merlino tratto dal suo Blog giuseppemerlino.wordpress.com.

Siamo ormai abituati al concetto di “progresso” secondo il quale, più avanza la storia umana, più l’uomo si evolve e progredisce. La visione della Scienza Tradizionale Esoterica è esattamente l’opposto: in accordo con la dottrina dei Cicli Cosmici, essa afferma che la perfetta spiritualità originale dell’essere umano si va via via affievolendo attraverso lo scorrere delle quattro ere. Lo spirito umano è sempre più ottenebrato ed invischiato nel mondo materiale. L’era che stiamo vivendo, che la si voglia chiamare Età del Ferro o Kali-Yuga, a seconda che ci si voglia riferire alla Tradizione Occidentale o a quella Orientale, presenta tutti i tratti caratteristici dell’Età Oscura prevista e descritta già millenni fa, sia dalle Tradizioni esoteriche che da quelle essoteriche. Gli Gnostici, cioè gli uomini consapevoli della Realtà Spirituale, sono sempre di meno e sempre più isolati l’uno dall’altro. Molte Società Tradizionali, che da secoli tramandano in segreto la Tradizione Primordiale, sono degenerate, si sono secolarizzate ed hanno perso quasi completamente la consapevolezza reale della Dottrina che trasmettono. Un esempio per tutte è la Massoneria, almeno per la maggioranza delle Logge. I riti e le liturgie delle grandi religioni, ma anche alcune iniziazioni esoteriche, hanno perso ormai ogni reale efficacia spirituale e si sono trasformati in semplici parodie nelle quali gli officianti non sanno più cosa stanno facendo ed i partecipanti non hanno più la minima idea del loro significato spirituale. Nell’Età Oscura, le terribili Potenze che hanno generato e che governano con la loro spietata Legge questo mondo di tenebre, i Principati e le Potestà, come li definisce San Paolo, o gli Arconti, come vengono denominati da tutte le scuole gnostiche, hanno ormai preso il pieno possesso del mondo. La scintilla divina, la Sophia, la cui origine non è di questo mondo, è presente sempre in meno individui e le catene che la tengono prigioniera sono sempre più strette ed opprimenti. Lo Gnostico è dunque sempre più “allogeno”, cioè straniero, in questo mondo, regno del male, e ne deve essere perfettamente cosciente. Egli deve esser consapevole che “il suo Regno non è di questo mondo” e deve essere convinto che ha ancora tutte le possibilità per percorre il sentiero verso il divino, anche se in questa Era le condizioni sono avverse. Il potere degli Arconti è grande, ma nulla possono contro il mondo superiore a loro sconosciuto. Simbolicamente il cammino e l’evoluzione spirituale dello Gnostico consiste nel risalire i sette cieli, ciascuno dominato da un Arconte, e di sconfiggere uno per uno i terribili guardiani a loro preposti. Egli dovrà “risalire” i sette cieli fermo, impassibile, solitario, imperturbabile, con la mente salda e senza paura, Queste Potenze, generate per un tragico errore dal Mondo Superiore, a causa della caduta dell’Eone Sophia nel mondo delle tenebre, hanno creato l’uomo, ma non sanno che nell’uomo, a loro insaputa, è rimasta prigioniera la scintilla divina di Sophia, sulla quale esse non hanno alcun potere. Lo Gnostico nel suo percorso sarà dunque completamente solo: non vi sono divinità che vengono in suo soccorso. Il mondo divino è egualmente prigioniero nel mondo inferiore. D’altra parte, nell’Età oscura, l’uomo ha perso ogni facoltà di entrare in contatto con i piani divini superiori a lui, ne questo gli sarebbe utile. Concludendo, l’uomo gnostico disprezza il Cosmo nel quale è prigioniero. Deve prendere coscienza che la sua condizione di sofferenza è dovuta alla separazione dal divino e dal suo sentirsi esule in un mondo straniero, ma questa angoscia è il sentimento che causa il suo risveglio: da essa nasce la Gnosi che può liberarlo dai suoi legami cosmologici e fargli riscoprire la sua essenza. La Gnosi non è uno strumento pacifico. Essa è violenza contro la natura umana, è lo strumento di guerra che porta lo gnostico a rompere i lacci che lo legano al mondo, a separarsi dal Cosmo e dalla sua componente materiale appartenente ai Principati ed alle Potestà di questo mondo ed a liberare la sua componente spirituale a loro estranea.