Personaggi del mistero: 2) Dracula

 Ne avevamo gia parlato in un precedente articolo.
Vlad III di Valacchia, detto anche "l'impalatore", è conosciuto soprattutto con il suo patronimico "Dracula", avuto in eredità dal padre Vlad II, appartenente al glorioso "Ordine del Drago". Vlad crebbe presso la corte turca di Costantinopoli dove era stato mandato come "ostaggio" in seguito a degli accordi stretti col sultano. Quando il padre fu assassinato dai boiardi, Vlad lottò a lungo per riconquistare la Valacchia, spostandosi in numerosi corti e riavvicinandosi al cristianesimo. Riottenne il titolo grazie al suo contributo nella guerra contro gli Ottomani, diventati suoi nemici. Vlad fu di una violenza brutale contro i turchi: decapitò messaggeri, impalò prigionieri, massacrò civili, tra cui donne e bambini, ma si mostrò duro e quasi sadico anche nel reprimere le questioni interne. Dovette anche combattere contro suo fratello Radu, rimasto fedele al sultano Maometto II (e di cui era anche amante). Dopo aver riconquistato una terza volta la Valacchia fu ucciso in battaglia dai turchi, ma il luogo di sepoltura del suo corpo non è stato mai ritrovato, alcune ipotesi lo portano a Napoli.
Dai romeni è venerato come un eroe della patria, mentre le leggende sul suo conto cominciarono a girare quando era ancora in vita, culminando con la pubblicazione di Dracula da parte di Bram Stoker, sebbene l'autore irlandese non abbia mai fatto riferimento in modo diretto al Vlad storico nel suo libro, ma solo preso spunto per creare la propria figura immaginaria.

Personaggi del mistero: 1) Nostradamus

Michel de Notredame (1503-1566), medico francese, con il nome di Nostradamus è diventato il più celebre profeta della storia. Grazie a un libro, Le profezie, che contiene una raccolta di quartine, predizioni in forma di versi. C’è chi gli attribuisce la previsione degli eventi più importanti della storia, dalla Rivoluzione francese allo sbarco sulla Luna, dall’avvento di Hitler all’11 settembre. Tuttavia, le quartine di Nostradamus sono prive di riferimenti oggettivi chiaramente identificabili e ricche invece di simbolismi e metafore aperte a ogni tipo di interpretazione. Del resto, ogni interprete delle profezie è in disaccordo con gli altri. 
Interpretazioni:

  Consideriamo la quartina n. 9: «Dall’Oriente verrà il cuore Punico contrariare Adria e gli eredi Romulidi, accompagnato dalla flotta Libica, tremare Malta e vicine isole deserte». Così l’hanno letta tre diversi interpreti. Renucio Boscolo: «Dall’Oriente verrà una voce che ingannerà gli italiani. Questa forza, sostenuta dalla flotta libica, occuperà Malta e le isole vicine». Erika Cheetham: «I versi 1-2 si riferiscono a Enrico IV. L’uomo che gli procura problemi dall’Est è il Duca di Parma. I versi 3-4 si riferiscono molto probabilmente all’assedio di Malta del 1565». Henry Roberts: «Una descrizione straordinariamente profetica del ruolo dell’imperatore Haile Selassie durante la seconda guerra mondiale». Le poche volte che Nostradamus ha fornito una data precisa per un evento si è sbagliato: per esempio, ha previsto la fine del mondo per il 1999.

Bere sangue allunga la vita!

Scoperto il segreto dei vampiri: il sangue di una persona giovane allunga la vita. Secondo quanto scritto nel New York Times, un gruppo di scienziati ha pubblicato una ricerca che prova che il sangue di individui GDF11) che è in grado di contrastare e far regredire il processo di degenerazione cellulare e l’invecchiamento.
giovani contiene una proteina (
I test sono stati condotti su diversi gruppi di topi, iniettando il sangue dei topi più giovani su quelli più anziani, e viceversa. I risultati sono andati oltre le aspettative. I topi più anziani hanno manifestato un significativo ringiovanimento dei muscoli e del cervello. Al contrario, i topi più giovani risultavano molto più invecchiati dei propri simili. Il merito di questo risultato, come detto, è da attribuire ad una particolare proteina, la GDF11 che contrasta il processo di invecchiamento, attiva la rigenerazione cellulare e muscolare.
La proteina GDF11 potrebbe essere utilizzata per curare, quasi con effetti immediati, il morbo di Alzheimer e numerose cardiomiopatie degenerative. Non solo. Entro il prossimo anno potrebbe essere avviata la sperimentazione sull’uomo. Se i risultati dovessero essere simili a quelli riscontrati sui topi, potremmo essere ad un passo dalla scoperta dell’elisir di lunga vita. La proteina GDF11 (presente in grande quantità nel sangue dei soggetti giovani ma che diminuisce con l’avanzare degli anni) sarebbe in grado non soltanto di migliorare marcatamente la qualità della vita ma anche di allungare l’età e la sopravvivenza degli esseri umani.