Personaggi del mistero: 4) Cagliostro

Alessandro conte di Cagliostro, al secolo Giuseppe Balsamo (1743-1795), fu un avventuriero che acquisì fama di mistico e alchimista. Nei guai per una serie di truffe più o meno scaltre, con la moglie Lorenza, lasciò l’Italia e iniziò a girovagare per l’Europa. Nel corso dei suoi viaggi adottò il nome di Cagliostro e si inventò il titolo nobiliare di conte. Raccontò di appartenere a misteriose società segrete, di avere visioni mistiche, di possedere poteri taumaturgici e di evocare gli spiriti. Sebbene semianalfabeta, le sue capacità affabulatorie gli garantirono il sostegno di nobili e cardinali.
Sepolto vivo. Nel 1784, Cagliostro fondò la Massoneria di Rito Egizio e si autoelesse “Gran Cofto”, nominando sua moglie “Principessa Serafina e Regina di Saba”. Fu preso sul serio da aristocratici e benestanti massoni di tutta Europa. Ma i suoi piani fallirono quando si trovò coinvolto nello “scandalo della collana”, la celebre truffa che aveva come bersaglio la regina Maria Antonietta di Francia. Cagliostro, estraneo ai fatti, fu però arrestato e costretto a fuggire. Tornato in Italia, fu condannato per aver esercitato attività massoniche e per essere un eretico, un mago e un truffatore. Cagliostro scrisse al papa pregandolo di risparmiargli la vita, ma fu condannato alla prigionia a vita presso la Rocca di San Leo (Pu). Costretto a restare nel “pozzetto”, una cella scavata nella pietra, dopo quattro anni di sofferenze morì.